El Romancero Gitano è una delle creazioni liriche più significative del XX secolo. Punto culminante della prima fase estetica di Lorca, lo stesso poeta lo definisce come il poema dell’Andalusia, e lo chiamò gitano perché il gitano è la cosa più elevata, più profonda, più aristocratica del mio paese, la più rappresentativa del suo modo e colui che conserva la brace, il sangue e l’alfabeto della verità andalusa e universale. È, tuttavia, un libro in cui è appena espressa l’Andalusia che si vede, ma in cui trema quella che non si vede: un libro antipittorico, antifolcloristico, antiflamenco..., dove le figure servono a sfondi millenari e dove c’è un solo personaggio grande e oscuro come un cielo d’estate... la Pena. Questo volume offre la magnifica edizione di Christian De Paepe, riconosciuto come uno dei principali lorquisti, con uno studio sull’estetica e la struttura del Romancero e un’annotazione tematica e stilistica dettagliata. A ciò si aggiungono l’introduzione generale di Esperanza Ortega, un ricco appendice documentale e commenti ai romances.