UNO DEI MIGLIORI LIBRI DEL 2025 SECONDO THE NEW YORKER, THE NEW YORK TIMES, VOGUE, BABELIA, EL CULTURAL E FOYLES
Il tanto atteso ritorno di un'autrice «superlativamente brillante» (The New York Review of Books). La vincitrice del Booker per El dios de las pequeñas cosas firma un potente memoir sulla madre, un evento editoriale mondiale.
Distrutta dalla morte della madre e, allo stesso tempo, confusa e «più che un po' imbarazzata» per l'intensità della sua reazione, Arundhati Roy ha iniziato a scrivere queste memorie nel tentativo di comprendere i suoi sentimenti verso la madre da cui fuggì a diciotto anni, «non perché non la amasse, ma per poter continuare ad amarla».
Così inizia questa storia straordinaria, il libro che Roy ha «scritto per tutta la vita»: un testo radicalmente onesto, divertente e profondamente commovente. Con l'ampiezza, la portata e la profondità di romanzi iconici come El dios de las pequeñas cosas, questo libro è un inno alla libertà e un omaggio all'amore spinoso, un ultimo abbraccio tra madre e figlia.